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IL
CASTELLO
Il Castello è di proprietà privata ed è
in corso un restauro ma rimane interamente visitabile
dall'esterno. Esso è anche il fulcro del sistema urbanistico
del paese: davanti, infatti si dipartono alcune strade
perfettamente perpendicolari alle mura, e si apre l'antica
piazza del mercato, oggi piazza Minozzi, che rivela la
sua funzione di |
servizio civile in dipendenza del maniero
feudale; la forma a ferro di cavallo allungato e la struttura
interamente porticata derivano probabilmente da una sistemazione
risalente ai primi del Settecento.
La rocca è separata dall'area antistante,
da un tratto di mura superstiti della prima cinta (pare che
originariamente le cinte fossero tre), in cui sono visibili
gli antichi merli ora murati ed una cornice decorativa a festone,
in mattoni. Attraverso un corpo avanzato nelle mura, si accede
all'area occupata un tempo dal fossa- to, quindi, tramite il
ponte in muratura che sostituisce
il precedente ponte levatoio, all'ingresso vero e proprio, sul
quale campeggia lo stemma dei Rangoni e dei Pallavicino.
I
l Palazzo Comunale
Il Palazzo Comunale conserva: "Paesaggio campestre con
donna" di Pier Giuseppe Ferrarini di Casimiro (1874);
"Vallata con torrente" di Claudio Alessandri (1874); "corve
di artiglieria presso Parma" di Enrico Sartori (1875).
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Chiesa
parrocchiale di S. Bartolomeo
Quasi di fronte alla rocca, sorge la Chiesa parrocchiale di
S. Bartolomeo, la cui fonda- zione risale probabilmente agli
ultimi anni del XVI secolo, ma che i restauri eseguiti alla
fine del XVII secolo hanno profondamente
trasformato.
E' di questo periodo la fitta decorazione a stucchii di gusto
ancora tardomanieristica della navata e delle cappelle laterali,
mentre il presbiterio ed il coro furono risistemati nel 1723.
Da notare l'altare maggiore rococò, in legno laccato e dorato,
i cui putti a tutto tondo originariamente reggenti il tabernacolo,
ora sono stati impiegati nel nuovo altare rivolto ai fedeli.
Nel piccolo Teatro di Roccabianca sono conservate alcune delle
statue raffiguranti le opere di Giuseppe Verdi appartenenti
al monumento innalzato a Parma dallo scultore Ximenes all'inizio
del secolo, in onore del musicista, e distrutto quasi completamente
da un bombardamento aereo nel 1944.
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Chiesa
di S. Pietro Apostolo (Ragazzola)
Il sobrio edificio venne approntato fra il 1680 e 1'83
con facciata a due ordini di lesene. L'interno è ad aula,
restaurato nell'800, con quattro cappelle per lato.
Le cappelle risultano ricche di manufatti
marmorei, secondo una consuetudine dei paesi rivieraschi.
In sagrestia è l'elegantissimo credenzone accuratamente
rifinito, senz'altro fra le opere migliori di Francesco
Galli; databile fra il 1785/92. |
Chiesa
dei Santi Cipriano e Giustina (Stagno)
Sobrio edificio ricostruito nel 1863/64 su progetto dell'architetto
Riccardo Magnani. Appartengono alla chiesa una bella veste
ricamata della Madonna (1728), vari argenti settecenteschi,
fra i quali un pregevole reliquiario (1740) ed un calice (1782),
ed interessanti opere del '600 e del '700.
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Chiesa di Santa Maria
Assunta(Fossa )
Fu costruita nel 1696-97 , con gustosa facciata dall'accentuato
fastigio (restaurata nel 1902); alla base del campanile
ottocentesco sono gli archetti di tipo romanico.
La chiesa conserva un elegante fonte battesimale della
prima metà del '700, un altare del 1697, un anconetta
della prima metà del '600 e varie opere del '700. |
Chiesa di San Carlo
(Rigosa)
La chiesa, oggi purtroppo abbandonata, possiede una deliziosa
facciatina decorata, con stucchi (prima metà del '700).
Chiesa di San Martino
(Fontanelle)
L'edificio del 1576 venne ampliato radicalmente a cura del
prevosto Fortunato Gonzaga entro il 1788 (nel '92 fu consacrato):
a lui si deve la decorosa facciata a saliente, con timpano
triangolare e porta intagliata a bassorilievo, ascrivibile
a Francesco Galli.
La chiesa conserva una lapide del '500, due armadi parmensi
del '600, interessanti opere databili alla metà del '700.
Importante l'altare maggiore, rilaccato, dal ricco intaglio
del 1756.
Giovannino Guareschi
Giovannino Guareschi è nato a Fontanelle e la casa natale
è prospiciente Piazza Balestrieri dove è allestita una piccola
raccolta di documentazione sul grande scrittore.
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