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L'avvocato Risponde |
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| Mittente: Vincenzo |
Data: 10/11/2005 |
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| D. Un dipendente di un azienda che presta opera presso un cliente viene sorpreso all'uscita con materiale (di valore non rilevante) di proprietà del cliente.
Come si puo' sanzionare l'episodio nei confronti del dipendente, e come il cliente puo' sanzionare il fornitore.
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| R. Egr Sig. Vincenzo,
la Sua domanda ha per oggetto due problematiche diverse tra loro seppur connesse al caso specifico da Lei indicato.
Per quanto attiene ai rapporti tra dipendente e datore di lavoro ( nell’esempio quello che lei definisce come “fornitore”), non vi è dubbio che la sottrazione di beni di proprietà datoriale ( o comunque sottratti durante l’orario ed in occasione di lavoro) rendono il dipendente passibile di procedimento disciplinare e conseguente irrogazione di una sanzione che può anche essere quella del licenziamento.
Per quanto invece attiene ai rapporti di natura tra “cliente” e “fornitore” questi sono regolati dalle norma in tema di esecuzione dei contratti e pertanto, considerato che il datore di lavoro risponde dell’operato del proprio dipendente, sarebbe giustificabile il recesso dal contratto di fornitura da parte del cliente nonché una eventuale richiesta di risarcimento danni da parte del medesimo
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