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L'avvocato Risponde |
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| Mittente: Anonimo |
Data: 10/09/2004 |
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| D. A chi spetta determinare il periodo di godimento delle ferie, al lavoratore unilateralmente o al datore di lavoro? |
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| R. Premesso che il diritto alle ferie è riconosciuto dalla nostra Costituzione (art.36 Cost.), il lavoratore non ha alcun potere di far valere le proprie esigenze in materia, di fronte alle esigenze aziendali.
L’art.2109, secondo comma, cod.civ. infatti, prevede che spetta al datore di lavoro stabilire il periodo di destinare alle ferie “tenuto conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del lavoratore”.
In realtà la giurisprudenza più volte chiamata a pronunciatasi su tale norma, ha sempre dato prevalenza alle esigenze dell’impresa, e quasi mai all’interesse del lavoratore.
La scelta del periodo di ferie quindi spetta al datore di lavoro, e al lavoratore non resterà che o accettare tale scelta, o rinunciare al godimento delle ferie, fermo restando che è invece irrinunciabile l’indennità sostitutiva delle ferie non godute.
Concludendo quindi è indubbio che il lavoratore che prende unilateralmente le ferie, vale a dire senza concordarle con il proprio datore di lavoro, sarà considerato assente ingiustificato, con tutte le conseguenze che ciò può comportare. |
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