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L'avvocato Risponde |
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| Mittente: Mara Faraglia |
Data: 26/11/2006 |
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| D.
volevo avere informazioni in merito ad un'aggressione da me subita in
ambito lavorativo. In qualità di infermiera lavoravo all'ospedale di
Perugia presso il reparto di medicina con 16 posti letto, trovandomi da
sola nel turno 14-22 venivo aggredita da un degente (alcolizzato)
ricoverato con diagnosi di allucinazioni. Nonostante avessi chiamato
ripetutamente il medico di guardia poichè il paziente dava segni di
aggressività, non si presentava, venivo colpita alle spalle con una sedia
di ferro e picchiata ripetutamente. Sono intervenuti il medico di guardia
e la polizia chiamati da altre persone che hanno assistito alla scena. Mi
è stato riconosciuto un'invalidità di 11 punti e percepisco una rendita
annuale.
- Volevo sapere se instaurando una causa civile verso l'azienda sanitaria,
che reputo responsabile, ho possibilità di un risarcimento dei danni e
come posso impostare la mia difesa.
- Inoltre, ci sono stati casi simili e come si sono risolti.
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| R. Dal Suo racconto emerge una evidente responsabilità civile dell'azienda sanitaria in relazione ai danni da Lei subiti non essendo stare predisposte le misure di sicurezza atte a garantire l'incolumità dei dipendenti.
La casistica in oggetto è asssai vasta e, sopratutto negli ultimi anni, i Tribunali tendono ad accertare con estremo rigore le responsabilità datoriali in relazione ai danni subiti dai prestatori di lavoro. |
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