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La collaborazione del cittadino si può
concretizzare così:
1) controllo del buon funzionamento della caldaia per il riscaldamento,
delle dimensioni e dell’efficienza della canna fumaria e di
altri apparecchi per la combustione;
2) bruciatori, caldaie e tecnologie di nuova concezione che
tengono conto in definitiva di norme e soluzioni tese a diminuire
l’inquinamento;
3) depurazioni dei fumi prodotti dalla combustione;
4) miglioramento dell’efficienza. Per quanto riguarda l’inquinamento
urbano: uso di marmitte catalitiche; uso di benzina a basso
tenore o senza zolfo; uso di carburanti alternativi alla benzina
(metano GPL); controllo periodico di gas di scarico dei veicoli.
COME SALVAGUARDARE L’ACQUA
Ogni cittadino può contribuire alla diminuzione dell’inquinamento
idrico osservando opportune norme comportamentali:
1) utilizzare detersivi privi di fosfati;
2) non gettare negli scarichi fognari vernici, solventi, olio
e sostanze tossiche;
3) ottimizzare l’utilizzo delle lavatrici e lavastoviglie
riducendo opportunamente la quantità media di detersivo utilizzato.
L’acqua disponibile sulla ter- ra per uso potabile è lo 0,06%
di quella comples- siva. Basterebbe questo dato per decidere,
da su- bito, di risparmiare acqua con un uso razionale anche
nelle mille azioni quotidiane.
COMBATTERE L’INQUINAMENTO ACUSTICO
Una componente inquinante troppo spesso sottovalutata è rappresentata
dal rumore, che produce appunto “inquinamento acustico”, che
può provocare in taluni casi gravi scompensi nell’organismo
umano, non solo nei confronti dell’apparato uditivo ma anche
del sistema nervoso. Il rispetto di norme comportamentali
dettate dal buon senso prima ancora che dalla vigente legislazione
è indispensabile per contribuire alla diminuzione dell’inquinamento
acustico. Ecco le principali:
1) spegnere l’automobile in caso di so- sta prolungata;
2) sottoporre a regolari controlli il tubo di scappamento
dei propri veicoli a motore;
3) evitare schiamazzi e rumori molesti all’uscita dei locali
notturni;
4) eseguire attività lavorative in orari compatibili con le
norme sulla quiete pubblica;
5) adottare le misure di preven- zione di legge nel caso la
propria attività produca elevati livelli di rumore.
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